Daniela Bonetti

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I 3 modi per evitare di ripetere sempre le stesse cose ai tuoi collaboratori.
Daniela Bonetti
01/10/2015
Categoria: Comunicazione

Se hai un gruppo di collaboratori che lavorano con te, immagino ti sarai trovato a ripetere e ripetere più volte la stessa cosa.

Hai dei compiti da fargli svolgere, possono essere managers, venditori, non importa, il punto è che devono portare a casa dei risultati per loro e per te,

Tu sei il loro mentore, la guida, il leader e sei l’unico che conosce così bene il business da poter dare tutti i consigli del caso o trasferire tutti i metodi per ottenere i migliori risultati.

Ne provi di tutti i colori, quando esponi il tuo punto di vista su qualcosa, ti accorgi che ti seguono, ti ascoltano, confermano con un bel si verbale e non verbale, e tu sei convinto che abbiano capito il messaggio. Poi dopo qualche ora o qualche giorno, l’errore si ripete, il risultato non arriva, come se non avessi detto neanche una parola in merito.

Nella tua testa inizi a dirti: “ ma come non hanno capito una mazza???” “ ma gliel’ ho ripetuto duecento volte” “possibile che devo ripetere sempre le stesse cose??”

Facciamo due considerazioni insieme:

Hai una tua attività, da solo non puoi fare tutto, hai bisogno dei tuoi collaboratori, magari sono anche parecchi con caratteristiche diverse, sei una persona, dinamica, che ragiona velocemente, a cui piace lavorare in squadra, le persone che lavorano con te, hanno anche un buon rapporto di stima nei tuoi confronti. E’ tutto in regola per ottenere più risultati e per essere più efficaci, basterebbe che loro applicassero le cose che gli dici e facessero il loro dovere, come lo sai fare tu. MA!!!  questo purtroppo non accade!! Giorno dopo giorno, sei sempre più frustrato, non sai più che sistema adottare per farli funzionare e per fargli raggiungere i risultati che meritano.

Possibile che non c’è una soluzione?

Certo che c’è, la soluzione sta nel mondo della comunicazione.

Ti sei mai posto domande di questo tipo:

Come comunico con loro?

Mi faccio ascoltare quando gli do le indicazioni?

Verifico, come si deve, se hanno capito?

Quando gli parlo, sono nel contesto giusto?

In che stato emozionale mi trovo quando do indicazioni?

Ovviamente adesso starai pensando,” ma io dovrei farmi tutte queste domande?

La risposta è che se vuoi trovare una soluzione a questo problema, direi che le domande sono il primo passo. Quando ti sei dato una risposta, potrai verificare, dove puoi migliorare. Nel frattempo io ti posso svelare i 3 metodi per evitare di ripeterti più volte.

1)   MODALITA’ DI COMUNICAZIONE EMOTIVAMENTE DISTACCATA:

Significa che se vai dai tuoi collaboratori a dare indicazioni o feedback di miglioramento, incavolato come una iena, la tua efficacia perderà l’80% dei risultati. Quante persone sono disposte ad ascoltare uno incavolato, che usa modalità nervose ed aggressive senza prenderla sul personale? Ti rispondo io, ben poche, se non nessuno, compreso tu. Per andare con il giusto stato d’animo, devi essere in grado di staccarti emotivamente, usando dei modi equilibrati, toni calmi, linguaggio semplice. Il messaggio deve essere: non c’è niente di personale “non c’è l’ho con te”.

2)   CONOSCERE LE MODALITA’ DI COMUNICAZIONE:

ti accorgerai che ognuno ha il suo modo di ascoltare e di comunicare. Per esempio se vai in un paese straniero, è più facile che ti debba adeguare alla lingua del posto, tipo l’inglese, piuttosto che il contrario, è difficile che trovi qualcuno che ti parli italiano. Qui è la stessa cosa, ogni essere umano ha un modello di comunicazione come se fosse una lingua tutta sua. Questa lingua ha diversi modelli che sono collegati ai toni, alle parole che scegliamo, alla velocità con cui comunichiamo, a quanto usiamo il nostro corpo, possiamo essere più espansivi e descrittivi oppure più pacati. La PNL tecnicamente descrive queste modalità in visivi, auditivi e  cinestesici.  Non entro nel dettaglio di questi soggetti, se sei un minimo esperto di programmazione neuro linguistica sai di cosa sto parlando altrimenti puoi approfondire attraverso libri di comunicazione o corsi specifici, tra cui anche i nostri. Sappi solo che il tuo modello di comunicazione non può essere uguale per tutti ma devi adeguarlo ai tuoi interlocutori, la responsabilità della comunicazione, se qualcuno non ti segue, è tua non degli altri.

 3)   VERIFICA SE I TUOI COLLABORATORI HANNO CAPITO:

devi fare qualche domanda di verifica, non puoi essere sbrigativo in questa fase, anche se ti reputi un comunicatore eccellente, non puoi dare per scontato che tutti ti comprendano fino in fondo. Le possibili domande che puoi fare sono: ti è chiaro quello che ti ho spiegato? Ci sono domande che ti possono chiarire ancora meglio? Quindi cosa dovrai fare in merito a questo progetto? E come? In pratica se il tuo collaboratore ha capito, ti spiega a modo suo quello che gli hai spiegato tu, se è giusto, puoi essere abbastanza sicuro, ma potrebbe, non bastare. A questo punto, fai l’ultimo passaggio, verifica dopo un “x “ di tempo, se le cose stanno andando come dovrebbero, si chiama tecnicamente DELEGA/CONTROLLO, se hai delegato, non puoi permetterti di non controllare in corso d’opera.

Adesso, so cosa stai pensando, tutta questa roba come la metto in pratica da subito? Non è così semplice se non mi sono mai preoccupato di queste cose.

Sono abbastanza d’accordo con te, se li rileggi, sono 3 semplici passaggi, in parte sono anche convinta che alcune cose le fai già, se così fosse devi solo impegnarti su quello che non hai mai fatto. Altrimenti l’allenamento è quello che nel tempo ti darà risultati. L’importante è iniziare e impegnarsi a fare cose diverse, in fondo quello che hai fatto fino adesso non ti ha portato a grandi risultati, per cui anche solo qualche piccolo modifica potrebbe darti delle soddisfazioni.

Detto ciò, Se trovi così tanto difficile applicare queste 3 cose, o ti rendi conto che ti mancano tante basi per iniziare ad applicarle e nel tempo ti sei sempre un po’ improvvisato, allora potresti prendere in considerazione l’idea di imparare qualcosa di nuovo. Non puoi permetterti di non essere efficace nella comunicazione, che sta alla base dei risultati personali e professionali, i tre punti scritti sopra possono funzionare anche in altri ambiti della vita. Ricordati che la nostra qualità di vita è in diretta proporzione alla nostra capacita di comunicare, cit di RR.

Se vuoi saperne di più, puoi venire a una delle nostre serate open del programma Fly. Per fare una prova in una delle serate di comunicazione. Per info contattami.

A presto! 


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